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TONINO VATTIMO

27 luglio 2015 | Alberto Aita


TONINO VATTIMO

A cura di : Pascqualino Guaglianone—-

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Tonino,era innanzitutto una persona generosa. Un uomo buono.E poi un grande dirigente sportivo.Uno di quelli, per intenderci, che lasciano il segno del porprio passaggio. Beh, non è raro sentire ancora oggi in giro per Cetraro e dintorni: che grande presidente che era Tonino Vattimo.

E’ indubbio,per chi lo ha conosciuto bene, nel profondo del suo animo e del suo pensiero, quanto fosse forte e solido il legame fra lui ed il Cetraro calcio. E quanto forte fosse il suo legame con il suo paese di origine,appunto Cetraro. Era solito dire una espressione che ancora oggi ricordiamo con affetto: “che dicono i tifosi,sembrano contenti”. In fondo erano gli anni dei trionfi di categoria,della partecipazione popolare, del conivolgimento nato spontaneto da parte della gente.

E’ stato uno di quei presidenti che amano le squadre e le società che dirigono.Uno di quei presidenti tifosi, etichettiamolo così. Ci ha messo molto di suo nei successi cetraresi di fine anni ’80 inizi anni ’90. Molto di suo anche economicamente. Ma non se ne è mai lamentato. Mai una parola che potesse far pensare: ma che sto facendo?.

Ecco, lui era così, dò tutto quello che posso per il mio Cetraro. Era solito dire.

Non era uno di quelli che scalano posizioni sociali o uno quelli che in sudamerica chiamano “hombres de escenario” ovvero uomini da palcoscenico. Insomma quelli nati per farsi notare quando fanno qualcosa, o fanno qualcosa solo per farsi notare.

No,Tonino era tutt’altro; schivo, riservato ma disponibilissimo. Aveva creato un gruppo solido, affiatato. Aveva creato il legame con la città, quello che serve per ambire al successo. Non tutti, hanno capacità di farlo, purtroppo.

Scorrendo le immagini della memoria, qualche flash arresta il suo scorrere e lo rivedo sorridente sottto il baffetto curato alla perfezione.

-Tonì anche questa è fatta- dicevamo.

E lui: i tifosi sono contenti.

L’immagine più nitida è quella del trionfo del primo campionato vinto nella sua gestione, quando al fischio finale, si allontana lentamente dalla panchina, insieme a Rudi Angilica che aveva scelto come allenatore. La gente invadeva il campo, lui camminava lento, verso gli spogliatoi, il suo cuore scoppiava di felicità, ma si conteneva, lasciava ai suoi tifosi, il gusto della festa.

Grande Tonino, Cetraro sportiva e non solo, ti rende omaggio sempre.

Ci sei mancato e ci mancherai.

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